Rifiuti zero secondo il PD e remunerazioni degli amministratori di Hera: la coerenza del PD
Martedì 15 maggio il nostro Sindaco Balzani e l’assessore Bellini hanno ritenuto opportuno recarsi a Parma per dare supporto alla campagna elettorale del candidato del PD che andrà al ballottaggio con il candidato del Movimento 5 Stelle, Federico Pizzarotti. Fino a qui nulla di male, anche noi abbiamo fatto lo stesso per Pizzarotti. Ma mentre le ragazze e i ragazzi del Movimento 5 Stelle di Parma portano avanti le nostre stesse idee, soprattutto per quanto concerne la lotta contro l’inceneritore e la volontà di arrivare alla sua chiusura, non siamo sicuri che si possa dire lo stesso per il PD dei due comuni emiliano-romagnoli.
Il candidato del PD Bernazzoli è favorevole all’inceneritore e il PD parmense ha teorie che eufemisticamente potremmo definire discutibili, quando non addirittura fasulle per quanto riguarda le emissioni degli inceneritori.
In effetti i rappresentanti del PD a Parma dicono, come dissero nella passata legislatura qua a Forlì i loro omologhi locali, che l’aria in entrata nell’inceneritore è più sporca rispetto a quella in uscita per quanto riguarda polveri e diossine.
Ovviamente questa affermazione è smentita da uno studio di Marco Caldiroli di Medicina Democratica supportato da dati forniti dalla EPA Americana e dall’ANPA italiana (Agenzie per la protezione ambientale americana e italiana) in cui si evince che per produrre polveri quante ne produce un inceneritore come il nostro e come quello previsto a Parma servono 21 mila automobili equivalenti anno (euro 3 in ciclo continuo percorrenti 10 mila chilometri all’anno) e per produrre le diossine che escono dai camini dei suddetti inceneritori ne servono 71 milioni. Ben 71 milioni! Da solo un inceneritore produce diossina quanta ne producono 71 milioni di auto.
E’ ora che qualcuno smetta di dire eresie e che qualcun altro provi imbarazzo per l’incoerenza inaudita nell’appoggiare chi supporta certi argomentazioni campate per aria.
Parlano di ineluttabilità dell’inceneritore perché altrimenti si deve mandare in discarica.
Ovviamente i “giovani innovatori del PD” non informano correttamente la cittadinanza perché non dicono due cose importanti.
Se dopo il Porta a Porta si inserisce un impianto di separazione e lavorazione come quello di Vedelago avremmo un 3-5% di residuo indifferenziato. Se invece usiamo l’inceneritore abbiamo un 30% di scorie tossiche da mettere in discarica.
Quali dei due sistemi porta al disuso delle discariche?
A Forlì c’è il Porta a Porta e avremmo gli strumenti e la forza per togliere il terreno da sotto i piedi a Hera, ma non lo facciamo. Perché? Perché a questa amministrazione e al nostro Sindaco mancano e il coraggio e la volontà politica di portare avanti le proprie idee.
Forse è per questo che i nostri amministratori, i quali dicono di perseguire il fine della riduzione dell’incenerimento, possono stare a fianco di chi fa affermazioni favorevoli agli impianti di incenerimento e ne possono sostenere la candidatura.
Forse Balzani fa questo perchè si sente solo. Vorremmo allora rassicurarlo dicendogli che se lavorerà per chiudere l’inceneritore di Forlì e per aiutare le imprese locali del territorio nella realizzazione di un grande centro per il riciclo e per la produzione di materie prime seconde non dovrà sentirsi più così solo. Ci sarà tanta gente che lavorerà assieme, unita, per il raggiungimento del benessere dei cittadini e del territorio.
O forse potremmo trovare la spiegazione di questa incapacità nell’atteggiamento doppio di alcuni sindaci del nostro territorio, e su tutti indichiamo proprio Balzani e Lucchi di Cesena, che a parole si sprecano in documenti in cui ribadiscono la loro volontà di ridurre i compensi degli amministratori di Hera (su tutti il Presidente Tomaso Tommasi di Vignano che percepisce fra compensi fissi e bonus la cifra di circa 476 mila euro all’anno, cioè 1.300 euro al giorno) mentre nei fatti fanno tutt’altro.
Il 18 aprile Lucchi comunica al Consiglio Comunale cesenate questa sua “forte” volontà, il 27 aprile va in assemblea ordinaria e vota le politiche di remunerazione e assieme a molti altri, fra cui i nostro sindaco Balzani e il nostro Direttore Generale Caristia, vota a favore delle politiche di remunerazione. Si rimangia tutto, ma quello che è più scandaloso ed inaccettabile è quanto succede dopo.
Il 10 maggio esce un comunicato in cui Balzani e Lucchi affermano di impegnarsi per ridurre le remunerazioni degli amministratori di Hera con le quali non sono d’accordo perchè ritengono giusto che vengano ridotti gli emolumenti, visto il periodo particolare.
Ma hanno appena votato per le remunerazioni del prossimo anno, e a favore.
Ci si chiede se ci prendono per fessi o peggio.
Se non avessero per qualche motivo imperscrutabile potuto votare contro, visto che Hera ha una struttura che mette il bavaglio ai sindaci, almeno avrebbero potuto avere la decenza di uscire e di non votare.
Da noi quest’ anno non si vota, ma le elezioni si avvicinano e poi non ci si deve lamentare che “qualcuno ruba i voti al PD”: il PD è bravissimo da solo a far scomparire i “suoi” voti, o meglio, a incenerirli.
Raffaella Pirini
Consigliere Comunale
DestinAzione Forlì
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